I Tarocchi ad Uso Psicologico - Eleonora Paoletti

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I Tarocchi ad Uso Psicologico

<<La "Luna", le "Stelle", il "Mondo", la "Ruota della Fortuna", il "Giudizio" ecc..:
i 22 Arcani Maggiori non predicono il futuro, ma fanno luce sulle paure, le aspettative e i punti di forza di ciascuno di noi>>



Che c'entra la Psicologia con i Tarocchi?

Non si direbbe, ma condividono lo stesso oggetto, soggetto e fine:
l'evoluzione dell'essere umano, il famoso "trovare se stessi"

Anzi, a ben vedere, si potrebbe affermare che la psicologia, sotto le mentite spoglie di una "scienza razionale", è solo la più recente risposta a questo bisogno archetipico, di cui fin dalla notte dei tempi ci hanno parlato gli antichi saperi.
Anche se comunemente i Tarocchi vengono associati alla cartomanzia e alla lettura del futuro, il loro oggetto principale è il Sè: i Tarocchi non sono un mezzo per predire il futuro, ma, bensì, sono uno dei tanti strumenti che si possono utilizzare per costruirlo in un modo consapevole e coraggioso, restituendo a ciascuno la possibilità di essere protagonista della propria esistenza.
Si collocano in un ambito simbolico e hanno lo scopo di agevolare l'evoluzione spirituale del ricercatore, intendendo con spirituale quel dialogo interiore con la parte trascendente, quella voce che, a volte, se ce lo concediamo, possiamo sentire sussurrare al nostro orecchio la direzione da seguire (molto spesso lontana da "ciò che si dovrebbe fare" o dalla ragionevolezza del buon senso comune).

"I Tarocchi, quindi, sono un potente strumento di conoscenza di sè e degli altri. Se letti in chiave psicologica, ci possono permettere di giungere a conoscere la nostra essenza reale, innata e non acquisita per condurci a smettere di essere quello che gli altri vogliono ed arrivare a essere ciò che siamo veramente."
Jodorowsky

Carl Gustav Jung, che per primo formulò la Teoria degli Archetipi, paragona la coscienza alla parte visibile di un'isola, l'inconscio individuale a quella sommersa e l'inconscio collettivo, comune a tutti gli uomini, al mare che scorre al di sotto di essa. Proprio in virtù del loro Simbolismo e Linguaggio Archetipico, che ripropone le varie tappe dell'esperienza vissuta da tutta la razza umana, essi possono essere utilizzati ad integrazione delle più diffuse tecniche e metodiche psicologiche e psicoterapeutiche.
Le loro immagini sono delle gestalt in cui tutte le parti si presentano simultaneamente e non essendo immediatamente comprensibili alla razionalità, in una modalità priva di logica, costringono la creatività ad espandere la consapevolezza. I loro simboli archetipici stimolano direttamente l'inconscio archetipale e quindi funzionano da stimoli non neutrali portando in superficie le idee ancora in germe, le sensazioni, i sentimenti taciuti troppo a lungo e, spesso, inconsapevoli. Facilitando, in sintesi, un Lavoro Introspettivo. E' in questo modo che i Tarocchi possono aiutare a costruire un futuro migliore, e non attraverso divinazioni o previsioni pseudo magiche.

E' nel presente la causa del nostro futuro.
E' nel presente quello che dobbiamo conoscere per comprendere il passato e per costruire il futuro.


Dal Matto al Mondo.
In Viaggio con i Tarocchi alla Ricerca dell'Identità


"In ultima analisi, noi contiamo qualcosa solo in virtù dell'essenza che incarniamo, e se non la realizziamo, la vita è sprecata"
C.G.Jung


Ognuno di noi, porta dentro di sè una storia, con un incipit e una fine, di cui è l'Eroe protagonista, o viceversa, la Vittima.
All'inizio il nostro Eroe non conosce la sua strada, o la sua vocazione che deve imparare a riconoscere e conquistare, attraverso gli stacoli che il destino gli mette di fronte, affrontando nemici e appoggiandosi ad alleati fidati e, soprattutto, sviluppando la capacità di discernere gli uni dagli altri.

Il senso di questo percorso è quello di recuperare la trama di fondo della nostra storia, ritrovando il mito della nostra vita, la sensazione di avventura e di mistero che può restituirci la consapevolezza della sua unicità e il nostro esserne protagonisti. Riscoprendo la meraviglia e la bellezza insite nella nostra storia, potremmo vivere il quotidiano guardandolo con occhi nuovi e costruire un futuro più consapevole.
Il veicolo di questo viaggio saranno i Tarocchi che ci trasporteranno sfruttando le qualità simboliche ed archetipiche delle loro immagini dinnanzi alle quali l'eroe/viaggiatore interrogherà la propria coscienza come ci insegna Colleuil:

"Per me, i Tarocchi non dovrebbero essere utilizzati per leggere il futuro, ma per costruirlo."


In Cammino dentro l'Essenza
Incontrare il vero Sè sul Sentiero dei Tarocchi


A cosa pensate quando sentite la parola "Anima"?
I Greci collegavano l'anima al soffio, al respiro vitale e usavano per esso il termine Psiche. Lo stesso nome che attribuivano ad una rara farfalla. Una farfalla, una fanciulla alata sono simboli dell'anima nei miti di molte culture.
Nasciamo bruchi, chiusi in un bozzolo ma da subito aspiriamo a raggiungere la luce e a manifestare la nostra anima farfalla.
La scelta per noi fondamentale è vivere da bruchi, prigionieri delle rassicuranti identità e dei ruoli che ci siamo costruiti nel tempo o rompere il bozzolo, aprire le ali e provare la temuta ebbrezza del volo.
Vivere o sopravvivere?
La nostra paura più profonda è di essere potenti al di là di ogni misura.
E' la nostra luce, non la nostra oscurità a terrorizzarci maggiormente.
Noi ci chiediamo: chi sono io per essere così brillante, stupendo, pieno di talenti e favoloso?
In realtà, chi sei tu per non esserlo?

Se "l'individuazione della nostra anima richiede il riconoscimento dell'individualità dell'anima presente nelle cose" (J.Hillman), è legittimo affiancare alla psicologia un mondo a prima vista ai suoi antipodi come l'alchimia, giacchè non vi è poi troppa differenza tra chi tentava di trasmutare metalli vili in oro e chi trasmuta bruchi in farfalle.
Sostenuti come il Matto e l'Eremita dal bastone della psicologia alchemica, seguiremo quindi il sentiero dei Tarocchi sfruttando le qualità simboliche, alchemiche ed archetipiche delle loro immagini dinnanzi alle quali ci interrogheremo come ci insegna Colleuil:
"Per me, i Tarocchi non dovrebbermo essere utilizzati per leggere il futuro, ma per costruirlo"









 
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