Fame Emotiva - Eleonora Paoletti

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Fame Emotiva





Il cibo? Non è solo nutrimento


Mangiare, così come bere, è un comportamento istintivo messo in atto in risposta alle fisiologiche necessità di energia e di nutrimento del nostro organismo. Tuttavia il cibo riveste valenze che vanno ben oltre il solo nutrimento:

Riuscite a pensare a qualche evento importante in cui il cibo non giochi un ruolo predominante?


Frequentemente il Cibo passa come Amore



Emozioni e Cibo

Spesso mangiare viene vissuto come un analgesico contro uno stato di malessere psicologico come lo stress, la depressione, l’ansia, la noia, la rabbia o senso di colpa oppure anche come un modo per premiarsi e per festeggiare. Infatti determinati cibi sono in grado di modificare il nostro stato emotivo. L’assunzione di carboidrati o la cioccolata, ad esempio,  sono  in grado di indurre un senso di tranquillità e benessere contribuendo ad elevare nel sangue i livelli di serotonina (un ormone che regola il tono dell’umore).


Come posso gestire la fame emozionale?

La gratificazione determinata dal cibo è immediata e alla portata di tutti ma purtroppo di breve durata perché lo stato emotivo che l’ha scatenata non sparisce e neanche il problema che ha generato l’emozione negativa. Superare il mangiare emotivo è probabilmente il passo più importante che puoi fare nello sviluppo nel controllo permanente sulla tua alimentazione.  Significa anche re-imparare a mangiare in base a fame, richiesta energetica e bisogni fisiologici.


Gli ostacoli che metti sulla tua strada.

Tutti noi diamo a noi stessi motivazioni diverse riguardo l’alimentazione. Riconoscere quello che diciamo a noi stessi è un passo chiave nell’affrontare quelli che ci bloccano. Si tratta di affermazioni autodistruttive che possono sabotare la ricerca di salute, di perdita di peso e di una vita più felice.







 
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